Il 23 gennaio 2013 l'assessore della Provincia di Bergamo all'Expo Silvia Lanzani ha incontrato la Dirigenza del Convitto, l'Assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Lovere, nonchè gli alunni del liceo linguistico e i convittori, per avvicinare i giovani al prossimo evento del 2015, che avrà la durata di sei mesi.
La Provincia di Bergamo promuove la conoscenza dell'Esposizione Universale , per la quale è stata scelta come sede Milano, avendo come obiettivo un sempre maggiore coinvolgimento della cittadinanza e di vari attori locali, nell'ottica della creazione di un percorso condiviso.

24.01.2013 discorso dell'assessore Silvia Lanzani
Buona sera a tutti i presenti.
Ringrazio il prof. Campana, dirigente del Convitto Nazionale Cesare Battisti, per avermi invitato a questo incontro conviviale con gli studenti del liceo linguistico e con i convittori, consentendomi di parlare un po’ dell’Expo di Milano del 2015 e di come la Provincia si sta attrezzando in vista della sua realizzazione.
L’Expo è un evento che per molti anni resterà irripetibile non solo a livello lombardo, ma nazionale, non solo perché eventi di questa portata sono comunque poco frequenti, ma anche perché la congiuntura economica rende infatti del tutto improbabile che, a breve, risorse pubbliche vengano destinate a sostenere manifestazioni di pari o maggiore importanza.
Per questa ragione è indispensabile valutare approfonditamente opportunità e ricadute di Expo 2015 per la bergamasca: l’intera Provincia ha il vantaggio di trovarsi in un raggio di un centinaio di chilometri dal sito espositivo e già questo rappresenta un vantaggio competitivo non da poco.
La nostra provincia costituisce:
• un accesso preferenziale per la visita ad Expo, grazie alle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie esistenti o che saranno completate entro il 2015, ma soprattutto grazie all’aeroporto di Orio al Serio;
• un ideale luogo di soggiorno sia prima sia dopo la visita al sito espositivo, grazie alla ricettività turistica, nonché all’offerta di prodotti culturali, enogastronomici, artistici, di intrattenimento di cui il territorio è ricco;
• un eccezionale comprensorio economico con un tessuto imprenditoriale ricco ed eccezionale dal punto di vista della qualità.
Per la nostra Provincia Expo rappresenta:
• l’opportunità di accelerazione nella realizzazione di importanti investimenti infrastrutturali;
• la possibilità di definire il ruolo del nostro territorio in un’ottica di complementarietà e non certo di subalternità rispetto alla contigua area metropolitana milanese;
• uno stimolo per la presentazione e la valorizzazione delle eccellenze del territorio da ogni punto di vista, con un occhio particolarmente attento ai ritorni economici non tanto e solo per i 6 mesi dell’evento, ma soprattutto in una prospettiva di medio-lungo periodo;
• la possibilità di occasioni di affari per la materiale realizzazione dell’evento;
• l’opportunità di vivere da vicino l’organizzazione di un evento planetario, con le sue ricadute in termini di creazione di posti di lavoro e di flussi di visitatori.
La Provincia si è resa conto per tempodi poter essere catalizzatore e volano di iniziative, soggetto che propone al territorio e che dal territorio raccoglie stimoli e proposte.
Sin dal suo insediamento, nel 2009, la nuova amministrazione della Provincia di Bergamo individuò nell’Expo un tema decisivo della sua azione, definendo una delega ad hoc per promuoverne la conoscenza e stimolare gli attori territoriali ad assumere consapevolezza della sua rilevanza.
Nel gennaio 2010 la Provincia di Bergamo fu fra i primi soggetti istituzionali che siglarono un protocollo d’intesa con la Società Expo per condividere un percorso di lavoro comune per la promozione della manifestazione. La Provincia prese l’impegno di coordinarne lo sviluppo sul territorio bergamasco in stretta collaborazione con la società Expo.
Nel marzo 2010 è stato attivato il Tavolo di Coordinamento Provinciale per l’Expo, ai cui lavori partecipano a vario titolo, oltre alla Provincia, il comune di Bergamo, tre rappresentanti degli altri comuni bergamaschi (di cui uno per i piccoli comuni), la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, Confindustria Bergamo, l’Università degli Studi, l’ufficio scolastico territoriale del Ministero dell’istruzione e la diocesi di Bergamo.
Quasi 50 progetti inerenti alle tematiche Expo e l’evento Expo nel suo complesso hanno superato l’istruttoria tecnica e sono giunti all’esame del tavolo di coordinamento. La Società Expo ha espresso la sua soddisfazione per la coerenza dei progetti con i temi della manifestazione e per il loro valore: alcuni sono stati destinatari di cospicui finanziamenti da parte di Regione Lombardia e di fondazioni.
Alla Provincia interessa promuovere ogni aspetto della realtà bergamasca, mostrando la sua capacità di innovare e di rinnovarsi cogliendo gli spunti offerti dai temi Expo, ma anche illustrare come certi temi Expo siano stati anticipati dall’azione di moltissime imprese, grandi e piccole, manifatturiere e agricole.
Fra le iniziative e i progetti promossi dalla Provincia sono di particolare rilievo:
- gli itinerari provinciali per l’Expo, che abbineranno le iniziative progettate ad hoc in previsione dell’Expo, o legate comunque ai suoi temi, a quanto la Bergamasca può offrire dal punto di vista storico, artistico, culturale, enogastronomico, naturalistico;
- il parco agricolo tecnologico della pianura bergamasca, che abbina la realizzazione di grandi infrastrutture con il rilancio dell’attività agricola. La sua collocazione nei dintorni di Treviglio, in un’area fortemente interessata da interventi infrastrutturali per autostrade e ferrovie, dall’antica tradizione agricola, permetterà di dimostrare come sia possibile conciliare interventi che impattano sull’ambiente con la valorizzazione dei suoi elementi naturali. Fra le molte attività previste nel parco – agricole, ricettive, formative, enogastronomiche, di commercializzazione dei prodotti locali dell’intera bergamasca, di ricerca – spicca la promozione dell’applicazione delle nanotecnologie in agricoltura. Proprio sul tema nanotecnologie la Provincia ha recentemente siglato un protocollo d’intesa con la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura e la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, per la realizzazione di uno studio di fattibilità;
- il recupero funzionale del Cementificio di Alzano Lombardo, vera e propria cattedrale di archeologia industriale,che ha suscitato interesse a livello nazionale, tanto che anche la RAI con la trasmissione Heritage se ne è occupata;
- Bergamo verso l’Expo, un format culturale sperimentato nel 2012 che ha come filo conduttore cibo e cinema. La presentazione ufficiale all’estero è avvenuta a Los Angeles, consentendo anche di crearerelazioni e contatti, fra gli altri, con l’Italy-America Chamber of Commerce West, che ha l’obiettivo di promuovere e favorire le relazioni economiche e commerciali fra l’Italia e la costa occidentale degli Stati Uniti;
- il convegno GREAT ha visto convergere a Bergamo architetti di fama mondiale per riflettere su infrastrutture ed eventi;
La Provincia partecipa o ha partecipato a vario titolo a altre iniziative:
- il progetto “Bergamo, la mia terra, il suo pane” dell’ASPAN, l’associazione dei panificatori, che attraverso l’incremento del raccolto locale di frumento destinato alla produzione di farina panificabile,concretizza i principi di accorciamento della filiera produttiva, di riduzione della dipendenza dalle forniture estere, di abbattimento delle emissioni inquinanti grazie alla riduzione dei trasporti, di ritorno economico per i partecipanti all’iniziativa;
- Il progetto WHP che coinvolge l’azienda sanitaria locale, Confindustria Bergamo e aziende importanti (Heineken, Sessa Marine e tante altre) sulla responsabilità sociale di impresa nella promozione dello stile di vita salutare dei lavoratori;
- il progetto Exporicettario 2015, che vede coinvolti l’azienda sanitaria locale e gli istituti di formazione alberghiera e per la ristorazione nell’elaborazione di un ricettario che utilizzi prodotti locali – non necessariamente tipici – con spiccata attenzione all’equilibrio nell’alimentazione;
- il progetto “Verso l’Expo del consumatore” nato da un’idea delle Associazioni lombarde di tutela dei cittadini-consumatori ed utenti, che consiste in una mostra itinerante di pannelli che riportano la piramide alimentare, i prodotti dop lombardi ed altre immagini relative al tema della nutrizione per orientare il consumatore a scegliere e preferire, consapevolmente, un’alimentazione locale, sana, sicura, stagionale e sostenibile, e a promuovere i prodotti tipici locali
Permettetemi di concludere parlando delle attività destinate alle giovani generazioni.
La Provincia negli ultimi tre anni ha incontrato moltissime scuole per illustrare l’expo e i suoi temi, riscontrando notevole interesse.
Il 19 ottobre 2012 c’è stata la premiazione dei vincitori dei giovani fra i 15 e i 25 anni che hanno partecipato al 2° bando “I giovani e l’Expo”: chi ha avuto modo di vedere i progetti delle due edizioni avrà notato che in massima parte di tratta di idee concrete e realizzabili, in cerca di qualcuno che le raccolga.
L’Expo rappresenta un’opportunità per far emergere le capacità inespresse di voi giovani e per stimolarvi a una visione globale della realtà in cui vivete, preparando le professionalità che permetteranno alla Bergamasca di restare leader in un mondo produttivo i cui equilibri stanno da qualche tempo radicalmente cambiando.
La scuola deve saper cogliere quest’occasione e inserire nel suo percorso formativo la riflessione sul tema dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, sulle sue declinazioni non solo filosofiche e culturali, ma anche materiali e operative, con attenzione a nuovi modelli di sviluppo, e quindi a nuove professionalità, che possano almeno in parte sostituire quelle rese obsolete dall’evoluzione dello scenario economico mondiale.
Per la scuola occuparsi dell’Expo di Milano 2015 rappresenta anche la possibilità di indagare il significato di smart city, le implicazioni della realizzazione di grandi eventi dal punto di vista dell’impatto territoriale, economico, sociale e culturale, in sintesi di guardare al futuro, traendo lezioni da un passato ricco di esperienze.
Mi auguro che questo nostro incontro costituisca l’avvio di un interscambio proficuo con il Convitto sui temi dell’Expo 2015.
Grazie a tutti per l’attenzione.
Silvia Lanzani
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