Venezia e il Vajont

classi terze - scuola secondaria

Il 23 marzo le classi terze medie del Convitto C.Battisti si sono dirette a Venezia per la tanto sospirata gita di tre giorni e per visitare così i vari monumenti che l’hanno resa una delle città più belle d’Italia. Siamo arrivati a destinazione verso mezzogiorno e abbiamo preso il traghetto che ci ha condotti in piazza San Marco. Dopo esserci recati in un parco per il pranzo abbiamo avuto la possibilità di visitare autonomamente il centro della città.

Successivamente tutto il gruppo ha potuto ammirare la Basilica di San Marco e il Palazzo Ducale; una caratteristica di entrambi è il pavimento ondulato poichè il terreno sabbioso sul quale è situata la laguna non è stabile. L’imponente basilica che domina la piazza è la terza chiesa a essere stata eretta a Venezia, la prima sorse nel IX secolo e la seconda fu abbattuta nel XI secolo.

La basilica di San Marco fu rimodellata nei secoli successivi e nel 1807 divenne cattedrale. All’entrata si trovano quattro cavalli, copie di quelli importati da Costantinopoli e sulla cupula vennero aggiunte nel XV secolo statue d’oro che rappresentano San Marco e gli angeli. Nella parte centrale della basilica vi sono conservate le spoglie del Santo cui è dedicata. Ci hanno particolarmente affascinato i mosaici dorati dell’entrata raffiguranti episodi della Genesi e il trafugamento del corpo di San Marco da Alessandria d’Egitto a Venezia.

Dopo la visita alla basilica è stata la volta del Palazzo Ducale un tempo sede del governo della Repubblica veneziana. Al suo interno si trova la “scala d’oro”, chiamata così per i suoi bassorilievi in oro zecchino, edificati tra il 1550 e il 1558. La sala più importante è la Sala del Maggior Consiglio dove sono raffigurati i ritratti dei primi 76 dogi.

Il giorno seguente abbiamo visitato tre isole della laguna veneta: Torcello, Burano e Murano.

La prima che abbiamo raggiunto è stata Torcello, una piccola isola con solo 14 abitanti. Abbiamo ammirato una bellissima cattedrale bizantina con stupendi mosaici al suo interno. Quello che ci ha colpito maggiormente è l’enorme mosaico ornamentale del Giudizio Universale che occupa la parte occidentale dell’edificio.

Di seguito abbiamo visitato Burano, l’isola dei pizzi e dei merletti. Secondo la leggenda le sirene ad ogni matrimonio sbattendo la coda sull’acqua producevano una schiuma dalla quale si ricavava il pregiato tessuto per gli abiti delle spose.

L’ultima isola visitata è stata Murano dove un mastro vetraio ci ha mostrato la lavorazione del vetro forgiando un cavallino e un vaso dai colori sgargianti. Abbiamo potuto infine acquistare come souvenir alcuni oggetti simbolo dell’artigianato locale.

Visita alla diga del Vajont

Per osservazioni e suggerimenti contattare Mariella oppure Marisa