UNA FANTASTICA AVVENTURA ALLA FOCE DEL FIUME OGLIO |
CLASSI TERZE SCUOLA PRIMARIA
USCITA DIDATTICA IN COLLABORAZIONE CON LE GUARDIE ECOLOGICHE ALTO SEBINO |
Lunedì 2 aprile, accompagnati da Benedetto e da altre due guide ecologiche della Comunità Montana Alto Sebino, ci siamo incamminati verso il Parco del fiume Oglio.
A Corti, siamo scesi lungo la valle Supine, abbiamo attraversato la via Nazionale e abbiamo raggiunto i giardini del Pala CBL dove abbiamo consumato una veloce merenda. |
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E poi…una sorpresa! Una guardia ha tolto da una scatola alcuni rospi della specie Bufo-Bufo e una piccola salamandra pezzata. Questi animali spaventati dalle nostre grida, saltavano di qua e di là come pazze cavallette. Le femmine, con la pancia piena di uova, erano impedite nei movimenti dai maschi polentoni aggrappati al loro corpo.
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Subito dopo, all’ingresso del Parco, abbiamo osservato l’ambiente circostante: davanti a noi , scorreva lento il fiume Oglio su cui galleggiavano placidamente candidi cigni, colorati svassi, piccole folaghe e superbi germani reali. Lungo la sponda si innalzavano altissimi pioppi tremuli, imponenti platani dalla chiara corteccia, secche robinie e cespugli di rose canine.
Proseguendo per l’ampio sentiero, abbiamo ammirato l’erbario costituito dalle principali piante aromatiche e ornamentali delle nostre zone. |
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Poi, zitti zitti, in fila indiana, su uno stretto sentierino fra i canneti, abbiamo ascoltato i suoni della natura: cinguettii, fruscii, fischi, movimenti fra l’erba.
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Finalmente è apparso davanti a noi il lago. Sotto i nostri piedi c’erano ciottoli e sabbia che formavano una spiaggetta frequentata da gabbiani, aironi cinerini e gallinelle d’acqua. Sopra volteggiava affamato un uccello rapace: il nibbio bruno.
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Poco lontano si notava un’enorme draga, una macchina che aspira sabbia e ghiaia dal fondo lacustre.
Era ormai ora di pranzo per cui ci siamo affrettati verso la zona pic-nic. Percorrendo il sentiero sempre in assoluto silenzio, abbiamo avuto la fortuna di scorgere fra i canneti un cigno che stava nidificando.
Infine, stanchi e affamati, ci siamo abbandonati sull’erba e abbiamo divorato, come lupi ingordi, tutto quanto avevamo a disposizione.
Quindi siamo ritornati a scuola “mezzi morti” ma felici per la magnifica esperienza. |
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