ALLA…. NUOVA FATTORIA
|
|
classi terze |
USCITA DIDATTICA ALL’AZIENDA AGRICOLA DEL SIGNOR TACCOLINI – LOCALITA’ S. GIOVANNI
ACCOMPAGNATORE GIULIANO COVELLI,TECNICO AGRARIO DELLA COMUNITA’ MONTANA ALTO SEBINO |
|
Arrivati all’azienda agricola, il signor Giuliano, perito agrario della Comunità Montana Alto Sebino, ci ha mostrato dei pulcini che si muovevano liberi nel cortile della fattoria.
Questi animali, appartenenti alla famiglia degli uccelli e quindi ovipari, erano di colori sfumati dal giallo al bruciato, dal bianco al nero. Essi si nutrono di semi, grano,piccoli insetti e addirittura minuscoli sassolini che danno loro il calcio necessario alla formazione del guscio.
|
|
Il pollame garantisce all’uomo uova e carne.
Successivamente ci siamo diretti verso la stalla dove si allevano i bovini.
Appena fuori, separati in due gabbie, c’erano due vitelli di circa un mese e mezzo. Essi all’orecchio avevano una targhetta gialla con il codice numerico di riconoscimento che dice la data e il luogo di nascita.
Mangiavano dai secchi degli appositi alimenti.
|
|
Nella stalla subito abbiamo visto delle vacche che, tranquillamente, si cibavano di fieno. Più lontane, alcune ruminavano il loro pasto. Le vacche producono molto latte e vanno alimentate in modo sostanzioso.
Accanto alle vacche, in un altro piccolo recinto stavano le manzette, le quali devono consumare pasti più leggeri.
In questa azienda ai vitelli bruciano le corna per impedire loro di ferirsi a vicenda. Vicino ai bovini, abbiamo osservato le gabbie dei conigli che forniscono all’uomo carni gustose e il loro peloper le industrie di abbigliamento.
|
|
In fondo alla fattoria, su una collinetta recintata, stavano gli equini: asini e cavalli. Essi non si allevano più per lavori pesanti né per la loro carne, ma perchébrucano l’erba e impediscono al bosco di avanzare.
Dopo di che, poco lontano, siamo arrivati allo steccato delle pecore, la cui razza era gigante bergamasca. Questi ovini sono più alti della norma, producono poco latte ma le loro carni sono squisite.

|
|
Vicino alla stalla stavano le capre, alcune erano piccole e di colore grigio nero, le altre erano bionde dell’Adamello, una razza in via di estinzione. Le capre danno latte in abbondanza che si usa per produrre formaggi caprini dal tipico sapore.
In un piccolo porcile abbiamo visto diversi maiali di svariate età. Si percepiva un odore disgustoso emanato dalle loro ghiandole. I maiali garantiscono all’uomo carni nutrienti che si usano anche nelle industrie alimentari degli insaccati.
Insomma nell’azienda agricola del signor Taccolini sotto S: Giovanni abbiamo potuto osservare tutti gli animali domestici studiati in geografia.
|
|